Una ghirlanda per ragazze

Titolo: Una ghirlanda per ragazze
Autore: Louisa May Alcott
Editore: Flower-ed
Data di pubblicazione: 22 febbraio 2020
Genere: Classici, Racconti narrativa
Pagine: 2
86

Oggi vi parlo di una scrittrice classica che sto imparando a conoscere ed apprezzare. Conosciuta molti anni fa con la tetralogia di Piccole Donne, ho poi scoperto essere una scrittrice versatile, capace di scrivere generi molto diversi tra loro, dal gotico al thriller ed anche, ovviamente, romanzi di formazione e storie sul Natale (che portano sempre dietro una morale).

Sto parlando di Louisa May Alcott e, dato che i miei libri su di lei stanno aumentando, ho deciso di dedicarle una rubrica tutta sua.

Oggi vi parlo di “una ghirlanda per ragazze” e devo innanzitutto ringraziare la casa editrice Flower-ed per l’opportunità che mi ha dato di leggere questa bellissima raccolta, inviandomi una copia cartacea.

Un grazie tutto fiorato è per voi gentilissima casa editrice!!

E adesso, come sempre, eccovi prima la trama:

Durante un periodo di forzata immobilità, Louisa May Alcott scrisse sette storie ispirate ai fiori. Intrecciando questa meravigliosa ghirlanda per suo diletto e per le sue ragazze, raccontò dell’amore per i buoni libri e per le altre persone, della ricerca della pace e della crescita personale, di quei valori, insomma, sui quali basò la propria esistenza e che volle condividere con le sue lettrici. Mostrò loro come fosse possibile migliorare la propria personalità, e di conseguenza il mondo, con semplici gesti quotidiani, nella scelta delle proprie letture, nella vita familiare o nell’incontro con le altre persone. Dopo oltre un secolo questa straordinaria scrittrice ha ancora molto da insegnare e le sue storie continuano a essere avvincenti, a commuovere, a far riflettere. La prima edizione del libro risale al 1887 e questa ne rappresenta la prima traduzione italiana.

Come avete letto dalla trama, questa raccolta è stata scritta nel 1887, in un periodo di obbligata immobilità.

Ne viene fuori, così, una vera e propria GHIRLANDA, formata da tutti i fiori protagonisti di questi 7 racconti, da cui i vari titoli:

biancospini, una coroncina di edera e scarpette da donna, viole del pensiero, ninfee, papaveri e grano, piccolo bocciolo di rosa, alloro di montagna e capelvenere.

Ed infatti l’autrice introduce così la sua raccolta:

Queste storie sono state scritte per mio personale diletto durante un periodo di forzato isolamento. I fiori che erano mia consolazione e mio piacere mi hanno suggerito i titoli per i racconti e hanno fornito maggior motivo d’interesse al mio lavoro.

Se le mie ragazze troveranno un poco di bellezza  e di calore solare in questi piccoli boccioli, la loro vecchia amica non avrà creato la sua Ghirlanda invano.

L.M. Alcott

In tutti i brani leggiamo argomenti come l’indipendenza femminile e l’importanza del lavoro come forma spirituale di formazione e crescita, ed anche della differenza tra status di ricchezza e povertà, condizioni in cui si trovano le varie ragazze protagoniste… Insomma temi che possono sembrare ovvii al giorno d’oggi, ma che non lo erano nel periodo in cui sono stati scritti.

Questo dimostra come anche la Alcott, insieme alla mia cara Jane Austen, era un passo avanti rispetto al tempo in cui viveva, entrambe scrittrici, per me, rivoluzionarie.

~

I racconti che più mi hanno colpito sono stati  il primo ed il terzo, e soprattutto il primo, che apre la lettura ai racconti, ci fa capire il paragone delle ragazze ai fiori (in questo caso i biancospini) che germogliano e crescono:

“Questo gruppo di ragazze sta crescendo meravigliosamente; diventeranno delle donne di prima scelta tra non molto”. I biancospini stavano quindi germogliando sotto la neve e, non appena fosse giunta la primavera, il fresco profumo avrebbe ininziato a spandersi nell’aria, i visi rosati a illuminarsi e le foglie morte dell’anno appena trascorso a svanire lasciando le giovani piantine verdi e forti.

Invece nel terzo brano la Alcott dà molto spazio ed importanza alla lettura come elemento essenziale (insieme al lavoro) di crescita personale ed indipendenza sociale.

Le giovani protagoniste del racconto vengono ospitate dalla signora Warbuton, un’anziana signora benestante che è rimasta vedova senza figli, con una tenuta molto grande. Ogni estate l’anziana signora ospita gruppi di ragazze, concedendo loro tutti gli spazi, compresa libreria e giardini.

Ed è proprio grazie a questa grande libreria di casa che vengono citati autori come George Eliot e Wordsworth, e la signora è sempre ben contenta di confrontarsi riguardo le varie letture.

“Ti ringrazio mia cara. E ora parliamo un po’, se siete stanche di leggere e gradite che io mi inserisca nella vostra discussione. Confrontare i gusti in fatto di letteratura è sempre un piacere ed io ho sempre amato sopra ogni altra cosa discutere di libri con le mie giovani amiche”.

Non prendo citazioni da ogni brano, poiché voglio lasciare a voi la scoperta e la bellezza di questa ghirlanda che ho apprezzato veramente tanto.

Sto imparando ad amare la Alcott grazie ai suoi vari e diversi romanzi, e questi brevi racconti mi hanno fatto riflettere su varie tematiche che sono importanti ancora oggi.

2 commenti

    • Ecco io invece non ho mai letto “una ragazza fuori moda” devo recuperarlo! Comunque si, se hai apprezzato quelli allora te lo consiglio, sono una raccolta di brani brevi ma molto graziosi e profondi ed educativi.

      "Mi piace"

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