Ragione e Sentimento

Ed eccomi qui per il secondo romanzo letto con il gruppo di lettura su Jane Austen.

Vi parlerò quindi di “Ragione e Sentimento” che è in assoluto il primo romanzo pubblicato da Jane Austen nel 1811.

La prima stesura risale, in realtà, intorno al 1794, quando la Austen aveva circa 19 anni. Il primo titolo è stato “Elinor e Marianne”, e si trattava di una raccolta epistolare tra due sorelle, che venne rielaborata e trasformata nel corso degli anni fino alla pubblicazione.

Jane Austen sostituì la forma epistolare con la terza persona e lo pubblicò a sue spese con il titolo che tutti noi oggi conosciamo.

Ed anche se molti di voi già conoscono la storia, vi lascio qui la trama:

Le protagoniste sono le due sorelle Dashwood, dai caratteri opposti: la prima rappresenta la ragione, mentre la seconda rappresenta il sentimento e la passione. Elinor è responsabile, razionale e riservata, ha una grande capacità critica e un forte senso pratico che la rendono una guida per la sua famiglia; Marianne è vivace e passionale, tanto che l’abbandono da parte dell’uomo che ama la ridurrà quasi in fin di vita. Alla morte del padre, le sorelle Dashwood sono costrette a vivere in ristrettezze economiche e a lasciare la loro casa natale al fratello John e alla sua perfida moglie Fanny per trasferirsi in una modesta abitazione nel Devonshire. Attraverso strade diverse, una tramite l’intelligenza e la saggezza, l’altra grazie alla sua anima pura e romantica, riusciranno a cogliere l’essenza stessa dell’esistenza. Jane Austen, con la sua scrittura raffinata e ironica, descrive questo processo di crescita, esaminando attentamente la psicologia dei personaggi, e offre un ritratto impietoso di una società rigida e convenzionale, in cui il destino delle donne ruota tutto intorno al matrimonio. Un romanzo dal fascino irresistibile, che ancora oggi riscuote un successo straordinario.

Protagoniste sono le due sorelle Dashwood, Elinor “la ragione” e Marianne “il sentimento”. Elinor è la sorella maggiore, ha 19 anni ed è la più saggia tra le sorelle. Affronta le situazioni riflettendo riguardo le giuste azioni da compiere e le loro conseguenze.

Marianne invece è la parte sentimentale del romanzo. Durante il racconto affronterà una delusione d’amore, e questo farà capire quanto sia immersa in quella storia d’amore, con mente e corpo. Non riesce a provare sentimenti a metà, ed avviene in lei il totale sconvolgimento e turbamento legato all’amore.

In realtà c’è anche una terza sorella, ma più piccola delle precedenti e viene citata poche volte.

La madre, la Signora Dashwood è totalmente l’opposto della Signora Benneth di “Orgoglio e Pregiudizio”, non cerca di far “maritare” le figlie, ma anzi desidera il meglio per loro, valutando la parte morale dei pretendenti, e non solo quella economica.

Anche qui la Austen ci presenta diverse figure maschili degne di nota, che incarnano valori opposti.

Primo fra tutti il fratellastro John, totalmente soggiogato dalla moglie Fanny.

Vi è poi il giovane Mr. Willoughby che, inizialmente risulta attraente ed affabile, poi si scopre tutt’altro che buono d’animo e con risvolti del passato che fanno cambiare idea al lettore nei suoi confronti.

Vi è Edward Ferrars che, trovandosi all’interno di una famiglia venale, cercherà di costruirsi un futuro diverso da quello che la madre vorrebbe per lui.

Ed infine il Colonnello Brandon, che farà di tutto per le sorelle e si rivela essere un ottimo amico per Elinor, buono di cuore e molto paziente nei confronti di Marianne.

Personalmente ho sempre adorato il Colonnello Brandon ed i suoi modi di fare, e fin dalla mia prima lettura del romanzo ho sempre pensato che sarebbe stato più bello un finale diverso, con il matrimonio di Brandon ed Elinor. E tramite il gruppo di lettura ho scoperto di non essere l’unica a pensarlo!

Si aggiungono poi, nel corso del romanzo, altri personaggi maschili e femminili, che serviranno alla Austen per arricchire il contesto storico e soprattutto per sottolineare, come sua abitudine, e con sottile ironia, le tematiche di quel tempo.

In particolare notiamo come nella prima parte del romanzo viene data molta importanza alle rendite ed allo stile di vite dovuto ad una certa agiatezza economica.

Vengono poi paragonate le dimore, ed il fatto che sorelle Dashwood insieme alla madre devono trasferirsi in un cottage, è una scelta non vista di buon occhio dalle persone attorno a loro.

Il denaro è il fulcro di tutto, e viene data importanza alla disponibilità economica delle varie famiglie, ma è soprattutto l’ostentazione delle proprie ricchezze che contraddistingue la Austen da altri scrittori, ed il modo in cui ne parla, deridendo i suoi tempi con intelligenza ed ironia.

~

Ritengo “Ragione e Sentimento” il mio secondo romanzo preferito della Austen, quasi alla pari con “Orgoglio e Pregiudizio” poiché mi è sempre piaciuto questo racconto sulle due sorelle e sui modi diversi di affrontare la vita.

Anche se i due romanzi sono molto diversi tra loro.

“Orgoglio e Pregiudizio” sembra affrontare argomenti più frivoli, come i balli e la ricerca dei giusti merletti, ad esempio. “Ragione e Sentimento” risulta, a mio parere, più profondo e soprattutto più legato alle emozioni.

Ma in entrambi troviamo un equilibrio. Anche se il primo può sembrare più leggero e divertente, riesce ad intrattenere il lettore con le vicende della Signora Benneth e delle numerose figlie. Nel secondo, invece, questa vivacità viene a mancare, e la prima parte risulta prolissa, concentrandosi  sui possedimenti terrieri ed economici.

Insomma…tantissimi sono gli elementi che contraddistinguono i due romanzi, ma rimangono comunque i miei due preferiti.

Ho amato poi, come in tutti i romanzi della Austen, i vari intrecci esistenti tra i personaggi, che vengono a galla nella seconda parte del romanzo.

Infatti, come è successo per Mr. Darcy e Wickham in Orgoglio e Pregiudizio, anche qui il Colonnello Brandon e Mr. Willoughby hanno un passato con conoscenze comuni.

Meravigliose anche le descrizioni dei paesaggi inglesi, sfondi di lunghe passeggiate delle sorelle Dashwood, che mi fanno sempre sognare ad occhi aperti.

Tutta la campagna circostante abbondava di belle camminate. Le alte colline, che da quasi ogni finestra del cottage le invitavano a cercare lo squisito godimento dell’aria fresca sulle loro cime, erano una felice alternativa quando il fango delle vallate sottostanti precludeva le bellezze superiori di quest’ultime. E proprio verso una di queste colline diressero i loro passi…

Dal punto di vista delle trasposizioni cinematografiche vi sono:

  • Una mini serie trasmessa dalla BBC che ancora devo recuperare, ma mi hanno riferito essere molto fedele al romanzo.
  • Il film del 1995 diretto da Ang Lee.

Anche se gli attori risultano essere più grandi d’età rispetto a quelli descritti nel libro, ho ritrovato in essi l’armonia ed il feeling che avevo immaginato leggendo il romanzo.

Inoltre alcuni personaggi sono stati eliminati per poter dare spazio ad altri, ad esempio viene data più attenzione alla piccola sorella Dashwood che instaura un ipotetico rapporto di amicizia con Edward Ferrars.

Vi è poi un eccezionale Alan Rickman che interpreta magistralmente il Colonnello Brandon.

L’unica scena, che mi dispiace esser stata omessa, è il duello tra Brandon e Willoughby, che avrei tanto voluto vedere nel film.

Ed infine, anche se la conclusione viene romanzata più del dovuto, credo che questo film riesca a rendere negli schermi la magia della Austen.

Serie BBC
Film del 1995 diretto da Ang Lee

4 commenti

  1. Eccomi come promesso! Ho finito di leggerlo anche io alcune settimane fa. E faccio parte delle fan del colonnello Brandon, ci ho sperato fino alla fine che scegliesse Elinor…
    Mi è piaciuto molto, la scrittura della Austen è sempre un piacere da leggere. Avrei solo voluto vedere un po’ di più il colonnello ed Edward. Il primo è una presenza fissa, ma ha solo qualche vero momento sotto i riflettori. Del secondo ci viene raccontato quasi tutto degli altri e, se compare in scena, è talmente imbarazzato da dire pochissime parole.
    Un’ottima e puntuale recensione la tua 🙂

    Piace a 1 persona

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