Micromondi Serie I – ARTI

Oggi vi parlo dei Micromondi di ABEditore. Si tratta di una serie di tre volumi con dei racconti brevi che hanno come argomenti le arti, ed in particolare PITTURA, MUSICA e DANZA.

Intanto eccovi la breve descrizione dei volumi ed il loro contenuto:

Collana MICROMONDI
Serie I – ARTI

ovvero
tre volumi con racconti brevi su
PITTURA – MUSICA – DANZA

Siete alla ricerca di letture veloci – giusto il tempo di un viaggio in metropolitana o in autobus – ma suggestive e coinvolgenti? Abbiamo la soluzione per voi: i Micromondi, libricini tascabili da divorare in qualsiasi momento della giornata e ovunque ci si trovi. Questi 3 volumetti compongono la prima serie dedicata alle arti; ognuno avrà al suo interno due racconti a tema: il primo volume sulla pittura, il secondo sulla musica e il terzo sulla danza.

Piccole gemme poco conosciute di autori classici, riviste dall’occhio attento dei traduttori de “La Bottega dei Traduttori” e con un progetto grafico peculiare che contraddistingue i libri marchiati ABEditore.

CONTENUTO:
I Ritratti Profetici, N. Hawthorne
La Tentazione di Harringay, H.G. Wells

La Musica sulla Collina, Saki
Il Miserere, G.A. Béquer

La Danza della Morte, A. Blackwood
Il Ballerino, Jerome K. Jerome

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Inizialmente affascinata dalle dimensioni e dalla copertina dei volumi (caratteristiche uniche di ABEditore) decisi di prendere questa serie anche per il tema delle arti, a me molto caro, anche se non conoscevo tutti gli autori trattati. E adesso, dopo averli letti tutti, ho capito di avere in mano un piccolo gioiellino che raccoglie, seppure in breve, delle meravigliose storie.

Vengono raccontate storie legate alle arti insieme ai temi della morte, del macabro e dell’horror, e tutto ciò viene accompagnato dalle bellissime illustrazioni in bianco nero che caratterizzano la casa editrice.

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Mi addentro nelle storie per svelarvi un po’ di particolari.

Il primo libretto riguarda il mondo della pittura, ed in particolare si sofferma sui ritratti. Nel mondo dell’arte i ritratti hanno sempre suscitato attrazione e mistero, poiché si pensa che tramite essi si possa intrappolare l’anima della persona dipinta.

Esempio famoso in letteratura è senza dubbio “Il ritratto di Dorian Gray”…ma, ritornando al racconto, in “Racconti profetici” c’è proprio un passaggio che parla di questo potere dei ritratti:

Dicono che non si limiti a dipingere soltanto i lineamenti, ma anche il pensiero e il cuore delle persone. Cattura i sentimenti e le passioni più intime e le proietta sulla tela, come alla luce del sole – o forse, nel caso di anime oscure, come al bagliore di un fuoco infernale. Ha un talento terribile…

Non meno interessante è il secondo racconto, di H.G. Wells, che fa subentrare la figura del diavolo.

Patto o dialogo con il diavolo sono argomenti ampliamenti trattati nelle varie arti, e qui troviamo un meraviglioso Wells in un racconto intriso di acrilici.

Ed oltre a dipingere la morte, si può anche ballare con essa. Nei racconti dedicati alla danza si parla, appunto della possibilità di ballare con la morte, stringerla e sentirne il desiderio di possedere corpo e anima. Ed in questi due racconti la morte assume sembianze femminili e maschili, per sottolineare il fatto che la morte non ha un sesso favorito, ma incarna perfettamente ogni corpo che le viene dato.

Ed il volume si conclude con una citazione di Baudelaire “Danza Macabra” contenuta in “I fiori del male”:

In tutti i climi, sotto il tuo sole, la Morte ti ammira ne le tue contorsioni, ridicola Umanità, e sovente, al par di te, profumandosi di mirra, mesce la sua ironia a l’insania tua!

E la morte si può presentare anche tramite la musica. Gli ultimi due racconti hanno come elemento comune la musica, orale o scritta. Nel primo racconto “La musica nella collina” la musica arriva da un flauto nelle oscurità del bosco. Si parla, infatti, del Dio Pan e la musica è vista come elemento esoterico in grado di ammaliare le creature del bosco.

Nel secondo racconto “Miserere” invece la musica è collegata ai Salmi ed alla redenzione (miserere significa appunto “abbi pietà, abbi misericordia”).

Si parla di peccato e redenzione, come vi dicevo, ma questo avviene con un canto dei morti come sottofondo.

Canto collegato anche all’ossessione di raggiungere un determinato obiettivo, portando però alla follia.

Perdita del senno e ricerca della perfezione sono i temi del racconto, avvolti da una musica spettrale.

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Io mi fermo qui, vi ho dato un po’ di dettagli di tutti i racconti, e spero che possa bastare per suscitare in voi quella curiosità sufficiente a farvi acquistare ed amare questa serie dei Micromondi.

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