Ondine

Titolo: Ondine
Autore: Benjamin Lacombe
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 13 marzo 2013
Genere: Narrativa, graphic novel
Pagine: 42 pagine inclusi fogli trasparenti (formato maxi 31×26 cm)

Inizio semplicemente con due parole: Benjamin Lacombe.

Se non conoscete questo autore vi invito ad andare nella libreria più vicina e sfogliare un paio dei suoi libri: sarà amore a prima vista!

Nella mia wishlist vi sono due libri suoi: L’erbario delle fate e Storie di fantasmi, che spero di prendere presto, ed intanto però vi parlo di Ondine, libro che sfoglio spesso, ammaliata dalle sue incantevoli illustrazioni.

Trama:

Nata in un palazzo di cristallo in fondo al mare, Ondine è una bellissima ninfa che si innamora del nobile cavaliere Hans di Ringstetten. Riadattando la novella dello scrittore bretone Friedrich La Motte­Fouqué che per primo nel 1811 aveva tradotto in francese il mito tedesco, Benjamin Lacombe firma testo e illustrazioni di una favola dove amore e morte, fascino e paura, fantastico e bellezza si intrecciano continuamente. Mondi onirici, surreali e impalpabili sono interpretati da Lacombe con delicate tonalità preraffaellite, mentre rarefatti disegni su pagine trasparenti evocano l’evanescente mondo acquatico delle ninfe.

Lacombe si ispira al racconto Undine, scritto nel 1811 da Friedrich de la Motte Fouqué, che narra la tragica storia di Ondine, uno spirito dell’acqua proveniente dal folclore germanico.

Da questo racconto è stato poi tratto un dramma di Jean Giradoux ed anche dei balletti e dei lungometraggi.

Undine di Friedrich de la Motte Fouqué

Anche se nel racconto di Lacombe vi sono degli elementi aggiuntivi, la trama è comunque uguale alla storia originale. Si parla, infatti, di Ondine, uno spirito acquatico privo di anima, che può ottenere soltanto sposando un essere umano. Trovata e cresciuta da una famiglia di pescatori, un giorno Ondina incontra il cavaliere Hans, di cui si innamora.

Anche se si tratta di un amore difficile, riescono comunque a conoscersi ed amarsi, ma non sempre le storie d’amore hanno un lieto fine.

Vi lascio qui con la narrazione della storia, se volete proseguire conoscendone il finale, vi basta cercare informazioni sul racconto originale, molto conosciuto nella letteratura romantica tedesca.

Mi soffermo invece sul formato del libro (31 cm x 26 cm) che permette di apprezzare appieno ogni singolo dettaglio delle illustrazioni, e soprattutto voglio soffermarmi su una tecnica utilizzata da Lacombe anche in altre opere: Fogli trasparenti che si sovrappongono alle immagini. Questi fogli semi trasparenti servono ad ottenere una cornice onirica ed un effetto di profondità dell’immagine che rendono il racconto ancora più incantato.

Illustrazioni uniche che distinguono Lacombe da altri illustratori del periodo, caratterizzate da occhi grandi e sguardi profondi. Vi sono poi le onde che accompagnano il lettore nel mondo di Ondina, e richiamano la grande onda di Kanagawa:

Che dirvi di più? Un racconto che ho amato, anche per il suo finale tragico e romantico. Un racconto emozionante e suggestivo reso tale dalle meravigliose illustrazioni di Lacombe che ci accompagnano nel mondo fatato di Ondine.

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