Il piccolo libro dell’Ikigai


Titolo: Il piccolo libro dell’Ikigai
Autore: Ken Mogi
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 29 maggio 2018
Genere: Studi culturali e sociali, self help
Pagine: 167

Ed eccomi, in un caldo agosto tra giorni di mare e lavoro, a parlarvi di questo piccolo libro dell’Ikigai, che considero ottimo per il periodo e molto interessante.

Libro scelto dal GDL Un anno in Oriente per il mese di Luglio, è una lettura leggera ma che porta il lettore a riflettere sulle proprie azioni e sui propri obiettivi.

Eccovi la trama:

Jirō Ono è universalmente riconosciuto come il più grande maestro di sushi al mondo. Che prepari i suoi piatti per il presidente degli Stati Uniti o per il più comune degli avventori, Jirō si impegna perché la visita al suo ristorante sia un’esperienza unica per tutti. Dalla scelta accurata degli ingredienti al mercato all’esecuzione delle più sofisticate composizioni, dalla cottura del riso fino alla pulizia meticolosa del piano di lavoro, a guidare Jirō nel raggiungimento della quotidiana perfezione gastronomica è un profondo senso di ikigai. L’arcipelago di Okinawa è noto in tutto il mondo per un motivo: i suoi abitanti sono i più longevi della Terra. Si cibano di pietanze tanto miracolose quanto sconosciute? Assimilano una misteriosa linfa vitale dall’acqua o dall’aria? O, più semplicemente, questi arzilli ultracentenari conducono una vita all’insegna dell’ikigai? Ma cos’è l’ikigai? Per scoprirlo non serve volare in Giappone: tutti hanno un ikigai, ma non sempre ne sono consapevoli. È quella forza che spinge ad alzarsi la mattina e dà l’entusiasmo per affrontare la giornata. È la soddisfazione che deriva dal compiere i gesti più naturali e scoprirli preziosi per sé e per gli altri. È la gioia inaspettata che si prova per un raggio di sole dopo tante giornate di pioggia, per un caffè fumante in un mattino d’inverno, per il sorriso sincero di uno sconosciuto in autobus. Se l’ikigai è la via che conduce alla felicità, Ken Mogi è la persona giusta per indicarci la direzione da seguire. E lo fa raccontandoci, dalla prospettiva insolita del neuroscienziato, un Giappone sconosciuto, quotidiano eppure segreto. Sempre con la stessa leggerezza e concentrazione di una cosa fatta con ikigai.

Lo scrittore Ken Mogi è un neuroscienziato che spiega al lettore il significato della parola IKIGAI applicato alla vita di ogni giorno.

Il termine IKIGAI deriva dalle parole IKI “vivere” e GAI “ragione” ed appunto incarna il concetto di ragione di vivere, il moto che ogni essere umano compie ogni giorno per realizzarsi e vivere in armonia con sé stesso.

La filosofia giapponese dell’Ikigai si basa su 5 pilastri:

  • Primo pilastro: cominciare in piccolo
  • Secondo pilastro: dimenticarsi di sé
  • Terzo pilastro: armonia e sostenibilità
  • Quarto pilastro: la gioia per le piccole cose
  • Quinto pilastro: stare nel qui e ora

Il concetto dell’Ikigai è profondamente radicato nella cultura giapponese e, molto spesso, alcuni concetti sembrano lontani dalla nostra mentalità occidentale. Ken Mogi risulta, quindi, estremamente bravo ed abile nel cercare di rendere il lettore empatico ai cinque pilastri, riempendo i vari capitoli di aneddoti esplicativi.

Tra i vari racconti si parla di monaci, manga, sushi e lottatori di sumo, passando anche per i meloni di Sembikiya, famosi per il loro prezzo elevato.

E come ultima tappa Ken Mogi parla della cerimonia del tè, considerata come un vero e proprio rituale che racchiude tutti e cinque i pilastri:

La cerimonia del tè è una tradizione ancora oggi molto viva, ed è interessante notare che sembra incarnare tutti e cinque i pilastri dell’ikigai. In occasione di una cerimonia del tè il maestro addobba con cura la stanza, prestando la massima attenzione a finezze come il tipo di fiore con cui decorare le pareti (partire in piccolo). Il segno distintivo del maestro e dei partecipanti è l’umiltà, e questo nonostante abbiano magari moltissimi anni di esperienza alle spalle (dimenticarsi di sé). Gran parte del vasellame utilizzato nella cerimonia è vecchio centinaia di anni e ciascun pezzo viene selezionato per relazionarsi armoniosamente con gli altri e creare un effetto complessivo memorabile (armonia e sostenibilità). Nonostante i preparativi meticolosi, il fine ultimo della cerimonia del tè è creare rilassamento e piacere a partire dai dettagli sensoriali contenuti nella stanza (la gioia per le piccole cose), favorendo uno stato di mindfulness in cui la mente del partecipante può accogliere in sé il microcosmo circostante (stare nel qui e ora). Tutto ciò riecheggia quanto abbiamo scoperto nel secondo capitolo a proposito dell’antico concetto giapponese di wa (armonia). La wa è una chiave che aiuta a capire in che modo ciascuno può favorire il proprio senso di ikigai, vivendo al contempo in maniera armonica con gli altri.

Questo libro ci porta ad applicare, nella nostra vita, tutti i pilastri che abbiamo letto, e ci porta a riflettere sul proprio modo di vivere.

Ho trovato questo libro leggero e adatto a questo mio periodo estivo di impegni intrisi di calura, che non mi hanno permesso di leggere molto, ma sono felice di esser riuscita a trovare un piccolo spazietto per questo libro.

Ed una cosa che mi è particolarmente piaciuta è stata la mentalità aperta di Ken Mogi, che cerca di far passare al lettore l’idea che la ricerca dell’ikigai può esser intrapresa da tutti :

In ultima analisi, il segreto piú grande dell’ikigai è accettare se stessi, quali che siano i tratti unici con cui veniamo al mondo. Non esiste un’unica via ottimale o perfetta verso l’ikigai: ciascuno di noi deve trovare il proprio sentiero nella foresta di individualità uniche e irripetibili. Ma, strada facendo, non dimenticate di concedervi ogni giorno una sana risata!

Consiglio anche la lettura di altri libri sullo stesso argomento, poiché questo di Ken Mogi, anche se molto interessante, è pur sempre una sorta di bignami che serve a far conoscere il concetto dell’ikigai ma non si dilunga sui vari concetti filosofici.

E voi? Qual è il vostro motivo per cui vi alzate la mattina? Io penso che tutti noi, nel nostro piccolo, anche senza conoscere i vari pilastri dell’ikigai, cerchiamo sempre di compiere delle azioni che ci soddisfino e soprattutto perseguiamo continuamente degli obiettivi, anche se possono risultare difficili da raggiungere…ma ricordatevi sempre di non mollare mai!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...